Aumenti dei dipendenti privati: si amplia l’imposta sostitutiva IRPEF al 5 per cento

Prevista l’applicazione anche alle somme relative alle annualità precedenti

Aumenti dei dipendenti privati: si amplia l’imposta sostitutiva IRPEF al 5 per cento

Perimetro allargato per la imposta sostitutiva IRPEF al 5 per cento sugli aumenti dei dipendenti privati: l’imposta agevolata si applica anche alle somme relative alle annualità precedenti.
Questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate (circolare numero 3 del 24 giugno 2026) a fronte di alcuni quesiti sulle agevolazioni per i dipendenti del settore privato introdotte dalla ‘Legge di Bilancio 2026’.
Innanzitutto, gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali firmati nel triennio 2024-2026, corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, beneficiano dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento, anche se relativi ad annualità precedenti (ad esempio, con decorrenza dal 2023). Trattamento fiscale di favore anche per gli incrementi pagati in relazione alla retribuzione dei giorni di ferie, festività soppresse e permessi.
Via libera, poi, all’applicazione della imposta sostitutiva al 15 per cento anche sulla maggiorazione per il lavoro svolto di domenica. Il beneficio, secondo quanto precisato nella circolare, si applica inoltre alle indennità di reperibilità, previste dai contratti collettivi, anche nel caso in cui il dipendente non abbia poi effettivamente svolto l’attività. Queste somme remunerano infatti, secondo l’Agenzia delle Entrate, una condizione di disponibilità del lavoratore e sono funzionalmente collegate alle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, su turni e nei giorni di riposo.
Per i lavoratori dipendenti privati con reddito fino a 33mila euro, la ‘Legge di Bilancio 2026’ ha previsto un’imposta sostitutiva del 5 per cento sugli incrementi retributivi corrisposti nell’anno 2026, in attuazione dei contratti collettivi sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026. La stessa legge ha inoltre introdotto, a beneficio dei lavoratori con reddito non superiore a 40mila euro, una tassazione agevolata al 15 per cento per le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e indennità di turno erogati nel 2026, entro il limite annuo complessivo di 1.500 euro.

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