Impegno di ‘Trenitalia’: vita più facile per i viaggiatori che chiedono rimborsi per cancellazioni di treni e per ritardi prolungati
La società dovrà, da un lato, eliminare il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio e, dall’altro, potenziare i canali già esistenti per la presentazione della richiesta di rimborso
Meno ostacoli per i viaggiatori che chiedono rimborsi per cancellazioni di treni e per ritardi prolungati. Questa, in sintesi, la ‘vittoria’ pro consumatori dell’Antitrust (provvedimento del 28 luglio 2026) a fronte degli specifici impegni assunti da ‘Trenitalia’.
Entrando nei dettagli, la società dovrà, da un lato, eliminare il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio e, dall’altro, potenziare i canali già esistenti per la presentazione della richiesta di rimborso, e, inoltre, dovrà creare una pagina del sito web per fornire le principali informazioni utili in caso di eventi che comportino criticità alla circolazione ferroviaria.
Questa la chiusura dell’istruttoria avviata nel dicembre del 2025 nei confronti di ‘Trenitalia’.
Il procedimento contestava la possibile frapposizione di ostacoli all’esercizio del diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto nel caso in cui il consumatore rinunci al viaggio quando sia ragionevolmente prevedibile, alla partenza o in caso di perdita di coincidenza o di soppressione del viaggio, che il treno giunga alla destinazione finale con un ritardo pari o superiore a sessanta minuti. In particolare, per ricevere il rimborso, ‘Trenitalia’ imponeva ai passeggeri un onere sproporzionato e non previsto dalla normativa sui diritti dei passeggeri ferroviari: dovevano infatti ottenere un’attestazione della propria rinuncia al viaggio, rivolgendosi, nell’imminenza del disservizio, al ‘call center’ telefonico o alla biglietteria della stazione.
Ora, a chiusura dell’istruttoria, nessuna sanzione per ‘Trenitalia’, che però dovrà rispettare gli impegni presi per superare le criticità inizialmente contestate e per rendere più facile la vita ai viaggiatori che chiedono un rimborso.